Caos editoriale

A volte, nella disperata ricerca di un lavoro, il traduttore si può trovare nella posizione di voler fare una proposta editoriale all’editore. Allegare una proposta del genere aiuta anche a far spiccare il proprio curriculum tra la marea di documenti che le case editrici ricevono ogni giorno. In rete sono già presenti alcuni articoli su come fare una proposta editoriale di traduzione ma vorrei aggiungere la mia voce al coro: anche se ridondante è sempre bene tenere a mente alcuni elementi fondamentali.

Prima di lanciarsi entusiasticamente nella stesura di una bella mail da inviare alle case editrici d’elezione è bene considerare alcuni accorgimenti, per quanto scontati possano sembrare.

Una volta scelto un libro che pare interessante e che non è mai stato tradotto prima d’ora, è necessario verificare che i diritti per la traduzione siano effettivamente disponibili. Non vogliamo fare la figuraccia di proporre qualcosa di ermeticamente inaccessibile e subire un rifiuto per un tecnicismo. Per andare sul sicuro poi, è opportuno entrare in contatto direttamente con l’ufficio della casa editrice straniera che gestisce i diritti esteri. O in alternativa, se si è abbastanza fortunati, direttamente con l’autore.

Dopo queste semplici mosse, se il responso è positivo, è possibile (e necessario) pensare al contenuto del testo e alla traduzione. Per rendere più completa e puntuale la vostra proposta editoriale allegherete una prova di traduzione del libro di due 2-3 cartelle (ricordiamo che la cartella in campo editoriale oscilla generalmente tra le 1800-2000 battute, non chiedetemi il criterio, non ne sono a conoscenza). Pertanto sarà necessario inviare anche le cartelle del testo originale tradotto, in modo che chi controllerà la vostra proposta possa avere un confronto con il Source Text.

Superato questo step, può essere d’aiuto all’editore, per decidere rapidamente se il testo è in linea con il catalogo della casa editrice, una scheda libro. All’interno di questa è possibile apporre tutte le informazioni biobibliografiche di interesse dell’autore, incluse informazioni sulla trama, lo stile e il registro del libro che stiamo proponendo.

Oltre a questi vitali passaggi, ovviamente, è fondamentale allegare anche un curriculum vitae aggiornato in modo che possano essere prese in considerazioni ulteriori esperienze personali e professionali.

In definitiva, più dettagli si riescono a recuperare sul testo che si vuole tradurre (e sul catalogo al quale si pensa di proporlo) maggiori saranno le nostre chances.

Così com’è richiesto dal lavoro del traduttore, anche elaborare una proposta richiede una ricerca continua e approfondita. A volte può essere frustrante, a causa dei rifiuti o della più totale assenza di risposte da parte delle case editrici, ma se siete sufficientemente ostinati e disposti a imparare risulterà un lavoro assai gratificante e stimolante.

-Davide

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