L’arte del rinnovare

Ho già parlato dell’importanza del ritradurre, oggi vorrei dire ancora qualcosa su un altro paio di verbi che iniziano per ri-, nella fattispecie rileggere e riguardare. Fare una cosa due volte assume un valore particolare, vuol dire impadronirsi di quell’azione in un modo che non si riteneva possibile. Ancora di più se l’azione del rinnovare riguarda qualcosa che ci piace, che amiamo fare.

Chi non si è mai messo comodo su un sofà e, complice la mancanza di libri nuovi (perché nulla ispirava o per la semplice assenza di pecunia) o per il momento “perfetto”, quello in cui un certo libro (ma non solo, anche serie tv, o film) sembra parlarci personalmente,  ha preso un vecchio amico dalla libreria e si è messo acciambellato nelle posizioni più strampalate a leggerlo? La stessa cosa, dicevo, vale per le serie tv. Una persona si mette a rileggere o a riguardare qualcosa perché sente che ha ancora un messaggio da comunicargli o, più semplicemente, perché ha voglia di staccare la spina e di affidarsi a qualcosa di familiare con il quale è consapevole di andare sul sicuro.

D’altronde, di qualsiasi mezzo si tratti, non c’è una scadenza o un limite d’età. La cosa che conta è il piacere che si può trarre dal suddetto mezzo. Ancora oggi, di  notte, mi trovo steso sul letto a guardare Scrubs, con lo sguardo incollato sul tablet e l’intro di Lazlo Bane che mi suona nelle orecchie (doverosamente coperte dalle cuffie, per evitare rumori potenzialmente molesti). La stessa cosa vale per le deliziose atmosfere aristocratiche di Downton Abbey, piene di affascinanti chiacchiere cariche di amenità. O ancora, cambiando il mezzo, con It, uno di quei libri che ogni volta che lo leggo e ne annuso le pagine mi fa sentire a casa, perfettamente a mio agio (qualcosa di estremamente raro).

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E come dimenticarsi di Wislawa Szymborska, una di quelle poetesse che è sempre comodo avere a portata di mano, magari sul comodino, o in cima alla pila di libri che oscilla con fare minaccioso di fianco al letto? Insomma, questi nostri compagni sembrano avere sempre qualcosa di nuovo da raccontarci, qualcosa che, misteriosamente, sembra sempre calzare a pennello rispetto a quella particolare esperienza che stiamo vivendo. O ancora, con la nostra nuova analisi riusciamo a scoprire nuovi dettagli, nuove sensazioni e nuove emozioni che prima d’ora non avevamo mai provato.

Talvolta lo scopo ultimo è il semplice intrattenimento, l’evasione dalla realtà, e anche in quel caso va bene, non c’è nulla di cui vergognarsi. Spesso guardo qualche puntata di X-Files per il solo piacere di ritrovarmi nuovamente gettato nelle atmosfere surreali e a volte decisamente trash delle avventure di Mulder e Scully. Alcuni libri, alcune serie tv, fanno parte delle nostre esperienze o hanno segnato un avvenimento particolare, e sono entrate a far parte in modo imprescindibile della nostra personalità. Sono una parte di noi.

Per questo consiglio sempre, a chi magari guarda con sospetto e senza comprendere l’atto di rileggere un libro, di provare. Per scoprire significati nascosti e un aspetto della nostra personalità di cui non eravamo interamente consapevoli.

E voi? Quali sono le serie e i libri che non smettereste mai di guardare e leggere (con le dovute pause)?

-Davide

9 pensieri su “L’arte del rinnovare

  1. SegnaLibro

    It l’ho letto quest’estate😍 personalmente continuo a rileggere 1984, ogni volta che lo faccio scopro nuovi particolari che magari prima mi erano sfuggiti. Poi vabbè Scrubs è qualcosa di santo e inarrivabile 🙌🏻😂

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  2. Io credo di essere ancora nella fase bulimica: voglio tutto, voglio leggere tutto, voglio vedere tutto, voglio conoscere tutto. Rileggere mi pesa, lo sto facendo con alcuni libri per il blog – ma più che una rilettura è una ripassaa veloce. Per le serie TV, quello sì, ce ne sono un paio che mi piace sempre avere sotto il naso, magari mentre faccio altro. Una cosa che vorrei rileggere per assaporare meglio è Il Maestro e Margherita, che alla prima lettura mi ha lasciato spazziata. 🙂

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    1. Credo che alla fine sia una questione di fasi. In questo periodo ho rivisto molte serie e riletto molti libri, ma ci sono momenti in cui non solo trovo difficile rileggere ma anche leggere. A me piacerebbe ributtarmi su Gita al faro, ma, per l’appunto, non è ancora il “momento”. Prima o poi però lo farò. 🙂

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  3. Ciao… ho sulla scrivania il mio libro preferito: “Il Piccolo Principe” e non solo l’ho riletto diverse volte, ma ogni tanto, lo riapro e leggo qualche frase. Mi fa stare bene ^_^

    Comunque non è il solo… lo faccio anche con alcuni libri di poesie, o di Shakespeare o altri autori i cui libri tengo a portata di mano eh eh ^_^

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  4. Sono anni che non rileggo nulla (la mia tbr list non me lo permette), ma il mio comfort book per eccellenza è Harry Potter e la Camera dei Segreti (il mio primo libro della saga).
    Per quanto riguarda le serie, non smetto mai di guardare Una mamma per amica (praticamente senza pause), Friends, Malcolm, Downton Abbey, …

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