SalTo18, il Salone nazionale dell’editoria

E siamo di nuovo alla prima conferenza del Salone del Libro di Torino, quell’evento che aspetto con più trepidazione del Natale. Questa volta l’incontro si è svolto in una location d’eccezione, il Museo del Cinema, all’interno della Mole Antonelliana, che, come ha precisato il Direttore, Nicola Lagioia, è unico in Italia e lo si trova solo a Torino, come il Salone d’altronde.

La trentunesima edizione vedrà il ritorno dei grandi editori ma lo spirito della fiera rimarrà inalterato, con lo sguardo sempre rivolto alla democratizzazione della cultura (e non alla sua svendita e svalorizzazione, come succede in altri contesti) e al futuro.

E la locandina di quest’anno, un altro capolavoro, dopo quello di Gipi, ne riassume perfettamente le intenzioni. Il fumettista e disegnatore che se n’è occupato è Manuele Fior, che ha pubblicato molte graphic novel per Coconino Press.

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Ma passiamo ai grandi nomi e ai grandi ritorni del Salone, che sono solo delle anticipazioni e che saranno arricchiti da un’altra marea di nomi nella prossima conferenza, quella finale, di aprile.

Se ne sono fatti davvero tanti, a maggio troveremo Paolo Giordano, Paco Ignacio Taibo II, Fernando Aramburu, Niccolò Ammaniti, Antoine Volodine, Edgar Morin, Joël Dicker, Alicia Giménez Bartlett e molti altri che, nella fretta e nella concitazione del momento, mi sono perso.

Vogliamo poi parlare del Premio Nobel per la letteratura 2009, Herta Müller? La scrittrice tedesca arriverà in città grazie alla collaborazione con la Buchmesse di Francoforte che aiuterà a portare molti altri scrittori suoi compatrioti.

Una grande sorpresa sarà la presenza di Eduard Limonov che, fino a poco tempo fa non poteva uscire dalla Russia ma che ora è di nuovo in possesso di passaporto e ci verrà a trovare a Torino.

Sono molte anche le collaborazioni nuove e di lunga data che ci aspettano. Si consolida il rapporto con la Bologna Children Book’s fair e Book Pride. Ci sarà un’intera area dedicata ai giochi in collaborazione con il Lucca Comics, tornerà l’IBF, spazio dedicato agli incontri tra editori italiani e stranieri, agenti letterari, produttori cinematografici e televisivi, e tornerà anche il Superfestival, il più grande contenitore di festival in Italia.

Saranno poi presenti i candidati del Premio Strega Europeo, che si presenteranno al pubblico e tra i quali verrà eletto il vincitore proprio al Salone.

A proposito di Europa, il paese ospite è una nazione dalla profonda storia culturale e nostro vicino di casa, sì, sto parlando della Francia!

Un’altra piacevole sorpresa è l’entrata in fiera di Topolino, che le dedicherà cinque storie speciali a partire dai cinque grandi quesiti alla base del tema di quest’anno:

Chi voglio essere?

Perché mi serve un nemico?

A chi appartiene il mondo?

Dove mi portano spiritualità e scienza?

Che cosa voglio dall’arte, libertà o rivoluzione?

Ci saranno anche numerosi omaggi a personalità letterarie e non. Adelphi ha organizzato un omaggio ad Anna Maria Ortese, in città ci saranno flash mob in onore di David Foster Wallace, in una delle ville di Torino si terrà un esperimento simile a quello di Villa Diodati, quello che ha visto la nascita del Frankestein di Mary Shelley, con quattro scrittori italiani.

Torneranno a farci compagnia gli incontri dedicati alla traduzione e coordinati da Ilide Carmignani. Sto parlando del ciclo dell’Autore Invisibile.

E non dimentichiamo Bernardo Bertolucci, vincitore dei Premi Oscar al miglior regista e alla migliore sceneggiatura non originale (L’ultimo imperatore) nel 1988, e Luca Guadagnino, candidato agli Oscar di quest’anno con quella perla di Chiamami col tuo nome.

Insomma, a quello che è il Salone nazionale dell’editoria per eccellenza, ci aspetta un panorama meraviglioso (per citare Nicola Lagioia), pieno di grandi nomi e grandi eventi (e non sono ancora finiti) che si sono affastellati uno dietro l’altro in un Museo del Cinema colmo di persone, arrampicate in ogni dove.

A chi si domandava se si potesse superare l’edizione dell’anno scorso direi che ci sono tutti i presupposti.

-Davide

9 pensieri su “SalTo18, il Salone nazionale dell’editoria

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