Agenzia Morte su carta s.r.l. di Giorgio Zucchi

Il libro del giovedì è quello di un esordiente, Giorgio Zucchi, che ha pubblicato il suo Agenzia morte su carta s.r.l. tramite un progetto editoriale chiamato Bookabook. Il processo in questione si basa su più punti e passa per una selezione e una valutazione del manoscritto proposto da parte di un team di editor, la costruzione di un piccolo pubblico di partenza da parte dell’autore, fino ad arrivare alla pubblicazione vera e propria in ebook o cartaceo del titolo selezionato inizialmente. E questo è quello che è successo al libro del giovane autore sopracitato.

Un uomo ha messo su un’attività imprenditoriale piuttosto singolare, un’agenzia di morte su carta, dove, dietro versamento di un generoso compenso, si occupa di descrivere su commissione, o facendo affidamento alla propria inventiva, le modalità con le quali i suoi clienti si suicideranno. Gli interessi dell’uomo, rigorosamente senza nome, sono finanziari, quello che pensa delle persone che gli si presentano davanti è palesato sin dalle prime pagine. Sono dei derelitti, delle creature apatiche che non hanno il coraggio di compiere il tragico gesto con le proprie mani, senza fare affidamento su qualcun altro. Le sentenze che scrive però, sono più che semplici descrizioni, sono veri e propri racconti che straordinariamente si avverano sempre.

Il punto di vista della narrazione è quello del protagonista che racconta in prima persona della sua attività alternando riflessioni personali ai famosi annunci che produce. Il cinismo la fa sicuramente da padrone, a prescindere dal campionario piuttosto variegato di vite che gli sfilano davanti agli occhi, il suo pensiero è sempre lo stesso, “sono degli scarti della società.” Aiutandoli nell’atto estremo è certo di svolgere un ruolo importante nel miglioramento della società tutta.

Inoltre, dal punto di vista finanziario, le mie fatture erano più che giustificate, loro non pagavano per la loro morte, pagavano per un semplice e banale racconto. Ero il ghost writer dei loro decessi.

Questo piccolo volume, una manciata di pagine davvero, assomiglia più a un lungo racconto che a un vero e proprio romanzo. Un lungo racconto che fa riflettere su argomenti molto controversi, come l’eutanasia, ad esempio.

La scrittura è un po’ acerba, è facile rendersi conto che si tratta di un esordio, ma le idee sono interessanti e viene spontaneo chiedersi come reggerebbe la storia in una veste più romanzesca, più lunga e meglio articolata. Anche il ritmo è convincente, non ci sono momenti morti (gioco di parole non voluto) o che rischiano di far sbadigliare il lettore.

Considerato il peso, le tematiche e la forma narrativa è un libro che consiglierei di portare in vacanza, magari da leggere sotto all’ombrellone, lasciandosi cullare dal rumore di fondo del chiacchiericcio delle persone e delle onde del mare.

Un giovane autore che promette bene e che seguirò con un certo interesse. Chissà dove lo porterà la penna!

-Davide

3 pensieri su “Agenzia Morte su carta s.r.l. di Giorgio Zucchi

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