Portici di Carta 2018: le vie del libro a Torino

123 librerie ed editori, 2 km di percorso (ma anche di più), 34 eventi, 8 passeggiate per Torino e tanto, tanto altro. Questo è un sunto in numeri della XII edizione di Portici di Carta che per l’ennesimo anno invaderà il centro di Torino, e non solo, con centinaia di stand, gazebo, bancarelle e altrettante numerose attività, sia per i più grandi che per i più piccini.

Frutto del lavoro di collaborazione tra le forze della Regione Piemonte, il comune di Torino e la Fondazione per la Cultura Torino, Portici di Carta promette di far uscire allo scoperto tutti gli amanti del libro, siano essi lettori o appartenenti alla filiera dell’editoria, e coinvolgere i visitatori in una grande festa, lunga due giorni.

La manifestazione avrà luogo il weekend del 6 e del 7 ottobre venturi, si snoderà per il centro cittadino con i tradizionali 2 km di bancarelle e stand in via Roma, piazza san Carlo e piazza Carlo Felice, compresi i giardini Sambuy (dove avrà luogo il bookcrossing più grande della città!). Tuttavia Portici di Carta non è soltanto bancarelle e libri ovunque, è molto di più!

Sono tanti gli eventi di questa 12esima edizione tutta dedicata a Pippi Calzelunghe. Proprio lei è la protagonista di una lectio tenuta da Valeria Parrella e dal titolo Pippi, maestra di femminismo. Nell’anno del #metoo, è stato scelto il personaggio dalle treccine rosse, nato dalla penna di Astrid Lindgren, che ha insegnato i valori di indipendenza e libertà ai bambini di moltissime generazioni. E proprio ai bambini è dedicato uno spazio in piazza San Carlo, dove si svolgeranno letture, animazioni e laboratori in collaborazione con Gallucci Editore (uno dei due editori ospiti, l’altro è Emons edizioni), con le Biblioteche civiche torinesi, il Dipartimento educazione del Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea e il Premio Nazionale Nati per Leggere.

Non mancano ovviamente gli incontri con gli autori, tra i quali ci saranno: Diego De Silva, con un reading musicale tratto dalla Quadrilogia dell’avvocato Malinconico e dal suo ultimo libro Superficie, Michela Murgia, con un reading dedicato a Canne al vento di Grazia DeleddaAldo Cazzullo, al Circolo dei Lettori, Luigi Lo Cascio, alle prese con il suo debutto letterario, Benedetta Cibrario, Luca Rastello e le vincitrici del Concorso letterario nazionale Lingua Madre Marcela Luque e Madeleyn Eugenia Mendoza Marquez.

Parte integrante del weekend di Portici di Carta sono gli itinerari, le passeggiate per le vie di Torino, che ripercorrono percorsi tematici tra i più disparati. Quest’anno i percorsi sono otto, guidati e gratuiti (bisogna solo prenotare per tempo inviando una mail a passeggiate@porticidicarta.it). Nel centro di Torino si parla di super classici, sulle orme di Edmondo de Amicis e Guido Gozzano, mentre in giro per il Quadrilatero si parla dei luoghi di Fruttero e Lucentini e di Jean Jacques Rousseau.  La passeggiata in San Salvario ci porterà sui passi di Primo Levi e Natalia Ginzburg e, grande novità di quest’anno, è la passeggiata dedicata agli autori stranieri che si terrà sempre tra le vie di San Salvario e toccherà i luoghi più significativi dell’immigrazione extra-comunitaria, senza dimenticare quella dal Sud Italia degli anni Sessanta e Settanta. Cei sono poi un percorso dedicato allo sport e uno tutto dedicato ai bambini.

Le iniziative per rafforzare la rete tra librerie, lettori e filiera editoriale a Torino e in Piemonte sono tantissime, tutte sotto il segno della Torino che Legge e di Piemonte che Legge. In questa occasione verrà inaugurato il Bibliobus, una biblioteca itinerante di 1200 volumi che viaggerà nei luoghi dove il tessuto delle biblioteche non arriva per promuovere la lettura tramite il prestito bibliotecario, le aree di lettura (per libri fisici, audiolibri, libri digitali) e tanto altro ancora.

Difficile fare un sunto del weekend di Portici di Carta, noi vi invitiamo a consultare il sito dell’iniziativa con relativo programma. Questa è la dimostrazione che Torino è capace di seguire le orme dei grandi intellettuali del Novecento che l’hanno abitata, di innovarsi e di trovare unità in un progetto che restituisce il ruolo sociale della libreria, del libraio, dell’oggetto libro e, soprattutto, del suo contenuto.

Vi aspettiamo il 6 e il 7 ottobre!

-Marco

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