Kaleido di Davide Bart Salvemini: una recensione (senza pirati)

Continua il nostro sodalizio con la casa editrice torinese Eris, che questo mese ci ha permesso di leggere due diversi esordi nel campo delle graphic novel, da parte di due autori che esordienti non sono. Il primo è stato Perso nel bosco di Dario Panzeri, l’altro invece, di cui vi parlerò oggi, è Kaleido, di Davide Bart Salvemini.

Davide Salvemini, già collaboratore con altre case editrici come Giunti ma anche con testate come Linus, è un autore che non ha paura di giocare con il suo stile attraverso diversi tipi di media, dall’animazione al disegno digitale, sia a livello nazionale che internazionale. Si è cimentato con Eris nel suo primo progetto graphic novel, Kaleido, che come suggerisce il titolo, è un vero caleidoscopio. E non soltanto di colori, come si intuisce dalla copertina accattivante, ma anche nel contenuto e nella forma con la quale la storia (o le storie) ci viene presentata e raccontata.

Il primo avvertimento che ci viene dato è il seguente:

Questa non è una storia di pirati, ma non è neanche una sola storia. È una storia di storie, una matrioska di coloratissime storie. Con i pirati, una balena, un tesoro da cercare che non è fatto di dobloni, botte e cannonate, leggende antichissime, sfere colorate, esseri saggi e dimensioni fuori dal tempo e dallo spazio.

Kaleido_3Con una premessa del genere, che parte da qualcosa che non abbiamo mai esperito e che però contiene tutti gli elementi di un immaginario collettivo che conosciamo, l’effetto estraniante, o meglio, l’enorme curiosità, non può che montare e far buttare a capofitto nella lettura l’ignaro lettore.

Salvemini, con un tratto accattivante, coloratissimo, gioioso, racconta la storia delle storie: una quest, che non si basa soltanto sulla ricerca di qualcosa di materiale, ma di qualcosa di più. Il tutto raccontato da una voce fuori campo (che poi fuoricampo non è, ma niente spoiler!) che, come un bravo narratore, svela la storia al pubblico composto da noi, i lettori, e dai simpatici e buffi Mr Quadrato e Mr Tondo, desiderosi tanto quanto noi di scoprire la storia, la sua origine e, più di tutto, il finale.

Destreggiandosi con semplicità apparente nella narrazione, Salvemini dà prova di sapere che la storia narrata è più dell’insieme delle sue parti. L’avventura si mischia alla crescita, non solo alla maturazione ma proprio alla presa di coscienza di se stessi, e del proprio essere nel mondo. Un bel tema, impegnativo, che però con tanti colori e personaggi che sembrano sgangherati, sembra essere l’unico tema che valga la pena narrare. Con estrema semplicità i disegni ci portano in viaggio con i pirati che pirati non sono, tra scorribande e leggende più vecchie del mondo stesso.

Kaleido_

Kaleido, tra sfere magiche, storie nelle storie, botte da orbi e giganti verdi, fa venir voglia di passare i propri pomeriggi sdraiati sul pavimento, a leggere, leggere e leggere all’infinito, perché, per citare le ultime parole della graphic novel:

Le grandi storie non hanno fine, ma infiniti inizi. Continuano a espandersi rendendovi immortali.

-Marco

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