Book Pride 2019: editori, libri & desideri

Con l’arrivo della primavera comincia una nuova stagione editoriale. Iniziano le selezioni per il Premio Strega, si avvicina il Campiello, il Bancarella e ritornano gli appuntamenti con le fiere dell’editoria e del libro. L’anno scorso avevamo cominciato la stagione con la seconda edizione di Tempo di Libri, rimanendo poco impressionati e piuttosto scettici. Quest’anno invece abbiamo inaugurato il “debutto in società” partecipando per la prima volta a Book Pride.

La quinta edizione della fiera dell’editoria indipendente ha lasciato la storica location per trovare spazio nell’ambiente della Fabbrica del Vapore. La manifestazione, diretta da Giorgio Vasta, ha messo insieme sotto lo stesso tetto circa 200 editori indipendenti che sono riusciti ad attrarre grosso modo 35mila visitatori, frutto anche della scelta oculata dell’ingresso libero.

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©bookpride. Una delle sale per gli incontri piena.

L’offerta di libri, editori, voci e pareri è stata tanto varia quanto quella del programma: dalla testimonianza di Liliana Segre, passando allo stato delle riviste editoriali e dei racconti, per finire con le presentazioni dei libri o dibattiti su questo o quell’autore.

Ancora una volta si riesce a dimostrare come in realtà l’editoria e il mondo del libro è più vivo che mai e ancora lotta con noi: tantissime le persone in giro tra gli stand, altrettanto numerose le persone che acquistavano.

Abbiamo partecipato soltanto alla giornata di sabato, ma da quello che sappiamo già alla mattina si registravano centinaia di persone in fiera (all’orario di apertura si contavano quasi 600 persone che si aggiravano tra i vari spazi espositivi e le sale conferenze). Queste fiere per noi sono una scusa per conoscere nuove realtà editoriali, come per esempio la splendida scoperta delle edizioni ideestortepaper, o per poter finalmente conoscere dal vivo persone con cui siamo entrati in contatto solo tramite i social o tramite le collaborazioni con il blog.

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©bookpride

Abbiamo parlato vis-à-vis con Carlotta e Andrea (Il Sindaco) di Las Vegas Edizioni, abbiamo partecipato al firmacopie di Adam Tempesta allo stand di Eris Edizioni, dove ci siamo fermati un bel po’ e abbiamo finalmente conosciuto Francesca Bianchi, traduttrice che ringraziamo tantissimo per averci fatto da interprete durante l’intervista con Guillem López. Proprio lo scrittore ha appena pubblicato con Eris il romanzo VENTUNO, romanzo che è stato presentato a Book Pride insieme a Michele Vaccari con l’aiuto di Silvia Seminara.

Non è mancata una visita allo stand di Edicola Ediciones, editore diviso tra due continenti (ve ne abbiamo parlato con Kramp, per il #letTOURindie della BookTubeItaliaLeggeIndipendente) e con un catalogo da far brillare gli occhi (solo per citare due titoli, Ultima Esperanza e Fratello cervo). Siamo stati da SUR, che tramanda il verbo della letteratura sudamericana e non solo (anche qui, vi consigliamo di leggere le nostre opinioni su alcuni dei titoli del loro catalogo, come Cintura Nera e Umami).

Altra tappa obbligatoria lo stand di Casa Sirio, che abbiamo conosciuto in precedenza con il libro Sul fondo sta Berlino. Marta e Martino sono sempre pronti a illustrare il proprio catalogo anche al più dubbioso dei lettori. Stessa cosa vale per Exorma Edizioni, che ha visto candidato allo Strega Dopo il diluvio di Leonardo Malaguti. Tappa obbligata lo stand di Edizioni Anfora, che porta in Italia la letteratura di qualità del centro europa.

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©bookpride

Gli editori da citare sarebbero tanti, come per esempio Atlantide Edizioni, Keller, Lindau, Nutrimenti, Nottetempo, ma anche Emons Edizioni con lo stand dedicato agli audiolibri e Il Palindromo con le sue Città di Carta, guide letterarie delle città italiane che descrivono i luoghi attraverso le voci degli autori e dei romanzi che le hanno popolate.

Come prima esperienza a Book Pride non potevamo chiedere di più. Ogni desiderio, che era anche il tema della manifestazione, che avevamo è stato esaudito. Volevamo passare una giornata immersa nei libri, e così è stato. Volevamo parlare con gli editori per imparare cosa significa vivere di libri, e ci siamo riusciti. E poi abbiamo avuto l’occasione di incontrare dal vivo alcuni di voi. Grazie tantissimo per averci salutato e riconosciuto!

Book Pride 2019 è stata un completo successo, sia per la manifestazione in sè sia dal punto di vista personale. Un buon test di rodaggio per prepararci alla fiera che più attendiamo, il Salone di Torino. Speriamo di vedervi lì!

-Davide & Marco

6 pensieri su “Book Pride 2019: editori, libri & desideri

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