Contengo moltitudini: la stagione dei festival al Circolo dei Lettori

La stagione autunnale è sempre portatrice di grandi novità culturali a Torino e uno dei centri pulsanti di queste novità è senz’altro il Circolo dei lettori. E come si sa, il Circolo è un po’ genitore di alcuni festival che con il tempo sono diventati perno fondamentale della vita culturale cittadina. Pertanto non stupisce che la conferenza dedicata ai tre festival autunnali, due più giovani, uno più maturo, sia considerata a sua volta un grande e importante evento. Il leitmotiv dell’affollatissima conferenza è stato Contengo moltitudini, una voluta e calzante citazione a Walt Whitman, che campeggiava orgogliosamente sulla tote-bag distribuita all’ingresso. A introdurre le parole dei curatori delle tre rassegne sono stati i padroni di casa, Giulio Biino, Presidente della Fondazione Circolo dei lettori, e Maurizia Rebola, Direttrice del Circolo dei lettori, unitamente a una dichiarazione di sostegno dell’Assessore alla cultura della Regione Piemonte Vittoria Poggio e dell’Assessora alla cultura della città di Torino Francesca Leon.

I festival sono stati presentati in ordine cronologico di presenza sul territorio: Scarabocchi, Torino Spiritualità e il Festival del classico. Insieme andranno a irrorare la città con più di 200 appuntamenti e 250 ospiti provenienti da tutto il mondo. Un’occasione ghiotta aperta a ogni tipo di pubblico, di qualsiasi età o interesse.

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Il festival Scarabocchi avrà luogo dal 20 al 22 settembre a Novara, dando vita a una seconda edizione, dopo la prima riuscita e fortunata dell’anno scorso. A presentare il succo del discorso è stato Marco Belpoliti in qualità di Direttore editoriale di Doppiozero, rivista culturale che insieme alla Fondazione Circolo dei lettori e alla Città di Novara (con il sostegno della Regione Piemonte) cura e realizza Scarabocchi. Durante i tre giorni ci saranno numerosi eventi, laboratori e workshop che coinvolgeranno adulti e bambini, scatenando una intelligente riflessione a partire dallo scarabocchio. Gli ospiti saranno moltissimi, con tanti grandi nomi del fumetto e del graphic novel, oltre che del mondo editoriale italiano. Ci saranno: lo psicanalista Massimo Recalcati, gli illustratori Lorenzo Mattotti, Guido Scarabottolo, Igort, Ilaria Urbinati, Antonella Abbatiello, Giulia Orecchia, Franco Matticchio, Giovanna Durì, lo studioso di percezione Giuseppe Di Napoli, gli scrittori per l’infanzia Bruno Tognolini e Giovanna Zoboli, lo scrittore e sceneggiatore Ermanno Cavazzoni, l’attore Gioele Dix, il direttore del Museo Egizio Christian Greco, gli antropologi Adriano Favole e Matteo Meschiari. Ma se ne potrebbe fare un elenco lunghissimo, in un elettrizzante percorso che consente anche lo sdoppiamento adulti-bambini, ciascuno in grado di seguire indipendentemente l’attività che più desidera seguire.

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Il secondo appuntamento, Torino Spiritualità, è uno degli appuntamenti imperdibili della città, giunto alla XV edizione, quest’anno avrà luogo dal 26 al 29 settembre. A parlarne è il curatore dell’evento, Armando Bonaiuto. Quest’anno il tema prende spunto da un verso di William Blake, “Ad infinita notte”, e si propone di affrontare il buio come elemento di mistero e di spaesamento, anche in rapporto con la sua controparte, la luce, il giorno. L’immagine che fa da locandina all’evento è ispirata a sua volta al tema e si traduce in un’opera bellissima e inedita di Alessandro Sanna, illustratore italiano. Eventi e ospiti sono di grandissimo spessore e in grandissima quantità. Copincolliamo (usiamolo qualche neologismo) di seguito un estratto dalla cartella stampa della conferenza divulgata dal Circolo dei lettori: il regista Dario Argento, il priore di Bose Luciano Manicardi, il fondatore di Bose Enzo Bianchi, il teologo inglese Timothy Radcliffe, lo scrittore e presbitero spagnolo Pablo d’Ors, il teologo e poeta portoghese José Tolentino Mendonça, l’attore Neri Marcorè, il critico letterario Carlo Ossola, l’illustratore Stefano Faravelli, i filosofi Marco Vannini, Roberto Casati, Josep Maria Esquirol, Silvano Petrosino, Roberto Mancini, l’eremita tedesco Wolfgang Fasser, la monaca zen Elena Seishin Viviani, i teologi Vito Mancuso, Maciej Bielawski, Brunetto Salvarani e Giuliano Zanchi, le scrittrici Elena Stancanelli, Daria Bignardi, Elena Loewenthal e Gabriella Caramore, lo psicanalista Massimo Recalcati, il vescovo Derio Olivero, l’attore Ascanio Celestini, i biblisti Antonietta Potente e Lidia Maggi, la storica inglese Tiffany Watt Smith, la poetessa Chandra Livia Candiani, l’astrofisico Amedeo Balbi, il biologo marino Angelo Mojetta, il neurologo Giuseppe Plazzi, il critico cinematografico Roberto Manassero, il conduttore radiofonico Matteo Caccia, l’attivista per i diritti umani Meir Margalit, il linguista Federico Faloppa, gli scrittori Nicola Lagioia, Antonio Pascale ed Ernesto Ferrero, la storica dell’arte Federica Tammarazio, i sociologi Mauro Magatti e Chiara Giaccardi, i giornalisti Mario Calabresi, Domenico Quirico e Alessandro Zaccuri, il neurofisiologo Matteo Cerri, il divulgatore scientifico Michele Bellone, l’orientalista Aldo Tollini, il giornalista curdo Behrouz Boochani, il filosofo Omid Tofighian, la monaca induista Svamini Hamsananda Ghiri.

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L’ultima rassegna presentata è il Festival del classico, che avrà luogo dal 17 al 20 ottobre a Torino. È il prof. Ugo Cardinale a parlare del ricco programma di questa seconda edizione e del tema. ”La verità ci renderà liberi” è un tema parlante e di importanza mostruosa, soprattutto considerati i tempi che corrono. Quello che il festival vuole riportare all’attenzione del pubblico non è tanto uno studio rigoroso dei classici e del classicismo quanto il piacere del dibattito, di esplorare la realtà secondo la norma socratica del “io so di non sapere”. Anche in questo caso i nomi degli ospiti e degli eventi sono tantissimi: il filologo classico e storico Luciano Canfora, che è anche Presidente onorario del festival, il filologo Maurizio Bettini, i filosofi Massimo Cacciari, Umberto Galimberti, Salvatore Natoli e Mauro Bonazzi, l’attore Moni Ovadia, l’attrice Lella Costa, l’italianista Claudio Giunta, l’editore Alessandro Laterza, gli scrittori Matteo Nucci, Alessandro Mari, Marco Balzano, le scrittrici Annalisa Ambrosio e Nadia Terranova, la grecista Olimpia Imperio, il filologi classici Enrico Valdo Maltese e Federico Condello, il poeta Valerio Magrelli, gli storici dell’antichità Giovanni Brizzi e Gino Bandelli, la filosofa Adriana Cavarero, i linguisti Massimo Arcangeli, curatore del festival insieme al prof. Cardinale, i matematici Piergiorgio Odifreddi e Lucio Russo, lo storico della filosofia antica Giuseppe Cambiano, il giurista Armando Spataro, il direttore di La Stampa Maurizio Molinari, il direttore di L’Espresso Marco Damilano e molti altri.

Ma oltre a questi tre grandi appuntamenti che ci aspettano non dimentichiamo che i prossimi mesi saranno arricchiti dalla rassegna di Aspettando il Salone, che porta in città grandi autori nell’attesa del Salone Internazionale del libro di Torino di maggio. Proprio il giorno della conferenza al Circolo, in Cavallerizza reale, si è inaugurato il tutto con l’incontro con Jonathan Safran Foer, in dialogo con Paolo Giordano. E poi… e poi ci sono tutti gli eventi di cui normalmente il Circolo è casa, incontri con autori, professori, intellettuali e personalità del più svariato tipo che ci accompagneranno per tutto il mese di settembre e per i mesi successivi.

Un autunno che addolcisce il rientro dalle vacanze nel modo migliore possibile. Un autunno che ancora una volta mantiene caldi gli animi e all’asciutto le membra.

-Davide & Marco

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