TOHorror Film Fest 2019: somme e vincitori

Dal 22 al 26 ottobre a Torino ha avuto luogo il TOHorror Film Fest, il festival dedicato alla cinematografia e alla cultura dell’orrore e del fantastico declinati in tutte le loro accezioni. L’edizione di quest’anno, che aveva come tema Strana Medicina, è stata particolarmente felice non soltanto per l’elevata qualità di proiezioni e incontri, ma soprattutto perché ha visto un incremento dei partecipanti del 60% e un incremento del 30% dei giornalisti accreditati, dimostrando che c’è un interesse crescente per l’argomento e le tematiche trattate.

Prima di passare a considerazioni di carattere personale sugli eventi e le proiezioni alle quali abbiamo assistito, ricapitoliamo, per chi non avesse avuto modo di vedere, i vincitori e i menzionati delle varie sezioni che erano in concorso.

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Premio del Pubblico

LungometraggiThe Invisible Mother di Jacob Gillman e Matt Diebler (2018)

CortometraggiRe: Possessed Homes di Matthew Evans Landry (2018)

AnimazioniFuse di Shadi Adib

Premio Sceneggiature

Menzione SpecialePiù ridens di una jena di Daniel Coffaro

Primo PremioFragole di Claudia e Valeria Dolci

Premio Animazioni

Menzione SpecialeBavure di Donato Sansone (2018)

Primo PremioCadavre Exquis di Stéphanie Lansaque e Francois Leroy (2018)

Premio Cortometraggi

Menzione SpecialeRe: Possessed Homes di Matthew Evans Landry (2018)

Primo PremioEl Cuento di Lucas Paulino e Ángel Torres (2019)

Premio Antonio Margheriti

(per l’inventiva artigianale)

The Invisible Mother di Jacob Gillman e Matt Diebler (2018)

Premio Anna Mondelli

(per la miglior opera prima o talento giovanile)

Tous les dieux du ciel di Quarxx (2018)

Premio Bloody Simple

(per gli effetti speciali)

The Furies di Tony d’Aquino (2019)

Premio Lungometraggi

Menzione SpecialeWhy don’t you just die! di Kirill Sokolov (2018)

Primo PremioThe Odd Family – Zombie On Sale di Lee Min-jae(2019)

 

Insomma, una grande varietà di titoli e di esperienze narrative molto diverse tra loro. Una menzione speciale personale va a It Comes di Tetsuya Nakashima. Una storia famigliare che ha al suo interno di tutto. Dalla modernità alla tradizione giapponese, con tanto di esorcismo di massa. La pellicola è narrata a più voci, con un interessante cambio di prospettiva man mano che la trama prosegue e il male si fa più manifesto. Per tutta la storia è evidente anche l’influenza della cultura anime, tanto che in certi punti il film ne sembra quasi un live action.

Ma il TOHorror è anche incontri e film fuori concorso. Nel primo caso, per sovrapposizioni e impegni, siamo riusciti a dare una sbirciata solo alla tavola rotonda sulla Medicina Bianca e Medicina Nera, con tanto di proiezione della famosa autopsia dell’”alieno” di Roswell.

A testimoniare la varietà e il fascino del programma di quest’anno è stata anche la proiezione di Alien in pellicola 35mm, un’occasione per parlare del e celebrare il quarantennale dell’uscita del film nelle sale. Ma c’è anche Knives and Skin, la storia di una scomparsa che ci ricorda tanto quella di Laura Palmer.

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Il colpo di fulmine più potente di tutti lo abbiamo trovato nella sezione documentari. Hail Satan? è un  documentario di Penny Lane del 2019 e racconta delle attività e della ‘missione’ del Tempio di Satana. Anche se il nome può spaventare, in realtà non si tratta di una manica di assassini dediti a omicidi rituali e altre oscure stranezze. E nemmeno di una religione nel senso convenzionale del termine. Il Tempio di Satana è una comunità di persone che si batte strenuamente per l’ottenimento dei diritti civili per qualsiasi etnia, orientamento sessuale, donna o uomo che si trovino discriminati dalla società e dal governo che dovrebbe tutelarli.

Il focus principale del documentario è la battaglia per la separazione tra Stato e Chiesa o perlomeno per una espressione religiosa plurale, con il tentativo di smantellare le tavole dei dieci comandamenti che si trovano sul territorio del Campidoglio di molti stati americani. Una battaglia che continua, considerando che l’ingerenza religiosa negli Stati Uniti è talmente radicata che limita la libertà di ogni singolo individuo.

E ci piacerebbe chiudere su queste note, sul coraggio e la forza di persone che si trovano a migliaia di chilometri distanza da dove siamo noi, e che, nonostante le difficoltà, continuano a lottare con grande spirito vitale. Quello stesso spirito che, a nostro avviso, anima anche il TOHorror Film Fest e che fa sentire il suo pubblico non un pubblico ma una comunità di persone unite dalla stessa passione.

 

-Davide & Marco

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