#ReadChristie2020: Three Blind Mice, Tre topolini ciechi & Trappola per topi

Lo scorso anno in questo periodo pubblicavamo il primo articolo dedicato alla #ReadChristie2019. A un anno di distanza, dopo aver annunciato la nuova edizione della challenge organizzata dall’Agatha Christie Limited, ci ritroviamo ancora qui a parlarvi delle opere della Regina del Giallo. Per questa prima tappa del 2020 bisogna leggere una storia che ha cambiato la vita di Agatha Christie.

Moltissimi titoli potrebbero rientrare nella selezione: Poirot a Styles Court, La morte nel villaggio, L’assassinio di Roger Ackroyd e così via. Noi abbiamo deciso, come al solito, di leggere qualcosa di diverso da quello che solitamente si collega alla produzione di Agatha Christie, almeno per i lettori italiani.

Stiamo parlando di Tre topolini ciechi, un racconto che come Giorno dei morti ha una storia travagliata, ma che ha segnato la vita di Agatha Christie (ma anche quella di suo nipote Mathew, e non solo!) e l’ha inserita nel Guinness World Records.

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La genesi di questo racconto è particolare. Nel 1947 la Regina Madre, Queen Mary, consorte di Giorgio V e nonna di Elisabetta II, avrebbe compiuto 80 anni. Per festeggiare l’occasione la BBC all’epoca chiese anzitempo alla Regina cosa le sarebbe piaciuto ascoltare in un programma a lei dedicato. Insieme a una selezione di musica e di spettacoli di varietà, fece espressamente richiesta di poter ascoltare qualcosa scritto da Agatha Christie, autrice che ammirava e stimava.

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Il palinsesto del Radio Times che include la performance di Tre topolini ciechi per gli 80 anni della Regina Mary.

Possiamo solo immaginare con che orgoglio Christie abbia accettato, visto il desiderio (già da bambina, basti pensare alla richiesta di essere apostrofata come Lady Agatha) di far parte dell’aristocrazia titolata. In cambio, invece di accettare un compenso, chiese che una somma di cento ghinee (che con l’inflazione oggi varrebbero quasi cinquemila euro) venisse donata al Southport Infirmary Children’s Toy Fund.

L’opera che nacque dalla richiesta della Regina Mary fu Three Blind Mice (tradotto Tre topolini ciechi), un radiodramma andato in onda venerdì 30 marzo 1947 allle ore 20, proprio nell’ambito dei festeggiamenti per l’ottantesimo compleanno della Regina madre.

Per il titolo del radiodramma, di cui purtroppo non sono rimaste registrazioni originali e il cui copione non è disponibile alla vendita, Agatha Christie prese spunto da una nursery rhyme, una filastrocca:

Three blind mice.

Three blind mice.

See how they run.

See how they run.

They all ran after the farmer’s wife,

Who cut off their tails with a carving knife,

Did you ever see such a sight in your life,

As three blind mice?

Oltre all’aver ispirato il titolo, la filastrocca ha la funzione di motore narrativo all’interno della storia, come capita in altri romanzi di Agatha Christie (forse il caso più celebre è Dieci piccoli indiani). Oltre che dai versi della filastrocca, l’idea principale per lo spettacolo radiofonico venne ad Agatha Christie da una tragedia avvenuta un paio di anni prima.

Il 5 luglio 1944 il piccolo Dennis O’Neill, insieme ai suoi fratelli Terence e Frederick (7 e 9 anni), venne affidato alle cure di Reginald Gough e di sua moglie Esther di Bank Farm, una fattoria nel mezzo del nulla nei pressi di Hope Valley.

La sera del 9 gennaio, all’una, la signora Gough chiamò il dottore locale perché il piccolo Dennis aveva avuto una crisi. Il dottore riuscì a raggiungere la fattoria solo alle 3.30, per scoprire che Dennis non ce l’aveva fatta, era in una situazione disastrosa. Le indagini successive dimostrarono che il ragazzo era deceduto per arresto cardiaco a causa dei continui colpi infertigli al petto e alla schiena. Era malnutrito e sottopeso per la sua età. Il 3 febbraio 1945, Reginald Gough fu accusato di omicidio preterintenzionale, accusa mossa anche alla moglie. Dopo un lungo processo, un’interrogazione parlamentare e diverse inchieste che portarono alla modifica delle leggi sull’affido dei minori, il marito venne condannato a sei anni di prigione il marito, la moglie a sei mesi.

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Il povero Dennis O’Neill ispirò le vicende di Tre topolini ciechi.

Oltre ad avere un’importanza colossale per la società britannica, il caso influenzò Agatha Christie. Dopo la trasmissione del dramma, le venne suggerito di trasformarlo in un racconto. E nel maggio del 1949 venne pubblicato proprio in questa forma, sul Cosmopolitan prima, e in una raccolta (esclusivamente negli USA) dal titolo Three Blind Mice and other stories poi. È questa la raccolta che leggiamo ancora oggi in Italia, pubblicata da Mondadori.

Senza raccontare troppo, possiamo dire che la trama del racconto (che sotto richiesta di Agatha Christie non venne mai pubblicato nel Regno Unito e tutt’oggi non si trova in commercio) ruota attorno alla storia di una pensione in una villa vittoriana, Monkswell Manor, pensione gestita da una coppia di novelli sposi. L’unica preoccupazione dei due, Mollie e Giles Ralston, è quella di accogliere gli ospiti del momento: Christopher Wren (non quello famoso, anche se…), la signora Boyle, la signorina Casewell, l’amato e strambo signor Paravicini e il maggiore Metcalf.

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La locandina di Trappola per topi, The Mousetrap.

Un bell’assortimento di personaggi che presto si troverà tagliato fuori dal mondo a causa di una tormenta di neve. Non sembrerebbe esserci pericolo alcuno (tranne dover andare avanti mangiando cibo in scatola) se non per il fatto che alla radio viene annunciato il ritrovamento del cadavere di un’anziana signora, in Culver Street 24. Il delitto viene definito dei “tre topolini ciechi” per il collegamento tra la vittima e un fatto di cronaca di qualche tempo fa. A quanto pare l’assassino è in libertà, e la sua identità sconosciuta. Potrebbe essere uno degli ospiti attesi a Monskwell Manor, o magari uno dei due proprietari?

Con quest’atmosfera da giallo a camera chiusa, che ricorda moltissimo Dieci piccoli indiani, Agatha Christie dona al lettore non solo un’opera piena di umorismo inglese, ma anche un perfetto meccanismo di intrattenimento. Dopo un intenso lavoro di adattamento, per trasformare il racconto in spettacolo teatrale, le luci del palcoscenico si accesero nel 1952. The Mousetrap, Trappola per topi, sarebbe divenuta la piecé teatrale più longeva di sempre (va in scena ininterrottamente ogni giorno da sessantotto anni ormai).

Oltre a modificare la struttura per farla rientrare nel dramma in due atti, Agatha Christie decise di cambiare anche il titolo dell’opera, grazie al suggerimento del genero, Anthony Hicks. Questi suggerì il nome prendendolo in prestito dall’atto III scena II dell’Amleto di Shakespeare.

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Il logo odierno di Trappola per topi, che viene messa in scena dal 1952.

Nonostante le recensioni della critica fossero tiepide, il riscontro del pubblico fu caloroso, complice la dimensione del teatro e il passaparola dovuto alla peculiare richiesta da parte del cast, a fine spettacolo, di mantenere il segreto riguardo alla soluzione.

Il cast che debuttò il 6 ottobre 1952 era composto da Richard Attenborough (John Hammond di Jurassic Park), Sheila Sim, Martin Miller, Jessica Spencer, Aubrey Dexter, Mignon O’Doherty, Allan McClelland e da John Paul.

Ma in che modo questa storia ha segnato la vita di Agatha Christie? Per cominciare, la richiesta della Regina Madre deve averle fatto capire quanto fosse competente e apprezzata come scrittrice, e poi, con lo spettacolo teatrale, si afferma anche come sceneggiatrice (ad oggi è l’unica donna ad aver avuto tre spettacoli in cartellone in tre teatri diversi del West End nello stesso momento).

Infine, grazie al successo teatrale, nel 1956 venne insignita dell’onorificenza di Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico e, nel 1971, ricevette il titolo di Dama dell’Impero Britannico, evento commemorato con una cena di gala a Buckingham Palace, ricordata nella sua autobiografia insieme a un aneddoto che la Regina Elisabetta II decise di condividere con lei e che aveva proprio a che fare con dei… topi.


Per la seconda tappa della #ReadChristie2020 bisogna leggere una storia molto amata da Agatha Christie. Una scelta ardua, considerato che i titoli a cui lei a teneva sono uno più bello dell’altro. Ci vediamo a febbraio!

-Davide & Marco

6 pensieri su “#ReadChristie2020: Three Blind Mice, Tre topolini ciechi & Trappola per topi

  1. Laura Suarez

    Comunque almeno in Italia adesso il testo del radiodramma originale è disponibile nell’edizione in cofanetto di TUTTO IL TEATRO di Agatha Christie, traduzione di Edoardo Erba, pubblicato nel 2014 negli Oscar Mondadori.

    Piace a 1 persona

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