#ReadChristie2020: Triangolo a Rodi e Corpi al sole

La tappa della #ReadChristie2020 del mese di aprile prevede la lettura di “A story Christie disguised”. Una frase che in condizioni normali sarebbe stata difficile da interpretare, ma grazie all’aiuto dello staff dell’Agatha Christie LTD, che ci aveva spiegato cosa intendessero con “disguised” già nel momento in cui ci avevano contattati per fare da ambasciatori della challenge in Italia, abbiamo potuto segnalare la “consegna” in modo preciso e senza fraintendimenti. La frase incriminata si riferisce a una storia che la Christie ha rielaborato in altre forme, a una storia sotto pseudonimo (Mary Westmacott, per intenderci) o ancora a una storia pubblicata postuma.

La nostra scelta è ricaduta su un racconto, Triangolo a Rodi, che abbiamo letto nel volume Mondadori Delitto nei Mews nella traduzione di Lidia Lax e Grazia Griffini. Il racconto in Inghilterra venne pubblicato nel maggio 1936 col titolo Triangle at Rhodes ma la sua storia editoriale è strettamente legata a un altro romanzo di Agatha Christie, Corpi al sole (Evil Under The Sun, giugno 1941).

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La sovraccoperta della prima edizione di Murder in the Mews

Basta dare un’occhiata alla trama per rendersi conto che Corpi al sole non è nient’altro che una rielaborazione del racconto Triangolo a Rodi. Una rielaborazione che ovviamente ha comportato l’ampliamento della trama e, nonostante certi dettagli siano rimasti identici, lo stravolgimento di omicida e mezzi impiegati per commettere l’omicidio.

La trama di Triangolo a Rodi è molto semplice. Sull’isola, decisi a fare una vacanza in tutta tranquillità ci sono Poirot, due giovani ragazze, Pamela Lyall e Sarah Blake, la ricca e famosa Valentine Chantry col quinto marito al seguito, i coniugi Gold, Douglas e Marjorie, e il generale Barnes. Quello a cui assiste il lettore è, come lascia intendere già il titolo, un triangolo amoroso con tanto di crimine annesso. E, come sempre accade, sarà Poirot a risolvere il mistero.

-Oh, no, gli abiti di lei non sono abbastanza nuovi! Le sposine in luna di miele si riconoscono subito. Non trovate che sia la cosa più affascinante del mondo osservare la gente, signor Poirot, e vedere quello che si riesce a scoprire, limitandosi soltanto a guardare?

Anche Corpi al sole, proprio come nel racconto, mette in scena, tra i suoi personaggi, due coppie simili ai Chantry e ai Gold. Anche in questo caso infatti è evidente questa sorta di chiasmo caratteriale nell’assortimento delle coppie. Da un lato un marito taciturno, perfino burbero, e una moglie che si rivela una vera e propria divoratrice di uomini, dall’altro un marito affascinante e giovane e una moglie dimessa e semplice. E anche in Corpi al sole ci sono un triangolo amoroso – presentato ovviamente in modo completamente fuorviante – e un delitto passionale. Poi, in entrambi i casi, fa da sfondo alla storia un’isola (Rodi nel racconto e l’Isola del Contrabbandiere nel romanzo).

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Evil Under the Sun, Corpi al sole, è una rielaborazione di Triangolo a Rodi.

Di Triangolo a Rodi ci sono rimasti appunti e molte versioni alternative, oltre a note sparse che riguardano un possibile adattamento a dramma teatrale. Come fa presente John Curran ne I quaderni segreti di Agatha Christie, datare il momento esatto in cui alla scrittrice venne in mente la storia è impresa ardua. Quello che sappiamo è che del racconto esistono due versioni abbozzate mescolate insieme a vari appunti su Intrigo alle baleari (Problem at Pollensa Bay, 1935). In queste due versioni ci sono due differenze fondamentali. In una l’ambientazione, la Russia sovietica (scelta a dir poco inusuale per Christie), nell’altra l’investigatore, non Poirot ma Parker Pyne. La storia completa per come la conosciamo compare in mezzo agli appunti di La serie infernale (The ABC Murders, 1936).

Procedendo per questa strada di somiglianze, ci sarebbe anche da notare che le modalità tramite le quali viene perpetrato l’omicidio sono singolarmente simili a quelle di Assassinio allo specchio (The Mirror Crack’d, 1962). Solo che nel caso di Triangolo a Rodi il veleno è la strofantina che, nonostante il nome possa far pensare a qualcosa di inventato, esiste realmente. La strofantina infatti è il nome che si dà a diversi glicosidi contenuti nei semi delle varie specie di strofanto.

Corpi al sole invece, prima ancora di essere pubblicato come romanzo, comparve a puntate nel 1940 su diversi magazine statunitensi dell’epoca. Due sono gli elementi principali a dialogare con altre opere della Christie. Il ritrovamento del cadavere, praticamente identico a quello di Una tragedia natalizia, uno dei racconti della raccolta Miss Marple e i tredici problemi (The Thirteen Problems, 1930) e l’ambientazione. Sì, perché l’isola che ha fatto da ispirazione all’Isola del Contrabbandiere è Burgh Island, dove la Christie era stata per qualche tempo. Burgh Island, come l’isola di Corpi al sole, viene isolata dalla terraferma due volte al giorno a causa dell’alta marea. Il nome parrà forse famigliare perché è la stessa fonte di ispirazione per l’isola di Dieci piccoli indiani (And Then There Were None, 1939), Soldier Island.

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Burgh Island e il suo hotel, l’ispirazione dietro i luoghi di Dieci piccoli indiani e Corpi al sole.

Di Triangolo a Rodi e Corpi al sole esistono anche delle trasposizioni televisive e cinematografiche. Per la televisione, entrambe le storie, con le loro sottili differenze, sono oggetto di investigazione nella serie che porta il nome del baffuto belga (Poirot, l’investigatore è interpretato da David Suchet). Triangle at Rhodes è il sesto episodio della prima stagione, mandato in onda il 12 febbraio 1989. Evil Under the Sun è il primo episodio della ottava stagione, mandato in onda il 20 aprile 2001. Ma di Corpi al sole esiste un ben più celebre adattamento cinematografico, uscito nel 1982 e diretto da Guy Hamilton, con Peter Ustinov nei panni di Poirot.

Il binomio Triangolo a Rodi/Corpi al sole è soltanto uno dei tanti esempi che testimoniano il lavoro certosino e di accurata ricerca di Agatha Christie. Un lavoro che la porta a riprendere in mano vecchie storie, a cesellarle e dare loro nuova forma, oppure a usarle come calco per qualcosa di completamente nuovo. In questo senso si potrebbe dire che Agatha Christie fa parte di quella laboriosa schiera di artigiani della parola e costruttori di storie e mondi.

-Davide & Marco


La tappa del mese di maggio della #ReadChristie2020 prevede la lettura di una storia che Agatha Christie ha dedicato ad amici o parenti. Sapete già cosa leggerete? Fatecelo sapere qui sul blog o sulle nostre pagine Instagram e Facebook!

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