#ReadChristie2020: Il misterioso signor Quin

In una giornata di fine giugno a dir poco afosa torniamo a parlare della #ReadChristie2020. Per la tappa di questo mese la consegna prevedeva la lettura di una storia di Agatha Christie ambientata in uno dei luoghi in cui ha vissuto. Sono davvero tante le opere della Regina del giallo che ricadono sotto questa etichetta. Fedeli al nostro gusto del particolare abbiamo scelto di leggere una raccolta di racconti dedicata al personaggio più queer che sia mai uscito dalla penna della Christie, stiamo parlando del signor Quin, Harley Quin. Al personaggio è stata dedicata la raccolta Il misterioso signor Quin (The Mysterious Mr. Quin; 1930), pubblicato in Italia da Mondadori nella traduzione di Grazia Maria Griffini.

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Copertina della prima edizione inglese de “Il misterioso Mr. Quin”

In che modo rientra nella tappa di questo mese? In uno dei dodici racconti che compongono questa raccolta viene citata una certa villa, Greenways House, sul cui terreno viene commesso un duplice omicidio. La villa dei coniugi Unkerton di L’ombra sul vetro (The Shadow on the Glass), corrisponde a Greenway House, dove la scrittrice ha realmente vissuto. Tuttavia è bene notare che all’epoca non era ancora proprietà di Agatha Christie nonostante avesse già avuto modo di frequentarla più volte con la madre che la considerava una della abitazioni più belle sul fiume Dart.

Greenways House si estendeva da nord a sud. Sulla stretta facciata occidentale della costruzione c’era un’unica finestra al primo piano, quasi completamente nascosta dall’edera rampicante, con i vetri sudici e coperti, all’interno, da tavole di legno.

Soltanto nel 1938, Agatha Christie acquista la proprietà e ci va a vivere insieme al marito Max Mallowan – il secondo. Un cambio di residenza si era dimostrato necessario perché Ashfield, la casa in cui era cresciuta, a Torquay, era diventata un peso economico importante e la zona si stava trasformando in un luogo di villeggiatura. Il misterioso signor Quin ha in qualche modo a che fare anche con Ashfield, perché nella villa d’infanzia c’era una statuina di ceramica di Arlecchino, il personaggio della commedia dell’arte che fa da ispirazione al personaggio di Harley Quin. Le vie dei mondi immaginari di Agatha Christie sono infinite e tutte interconnesse.

Nella villa degli Unkerton, come a Greenway, si parla anche di un fantasma. Nel caso letterario l’entità sarebbe legata a una storia di amore e tradimenti e sarebbe rimasta impressa sul vetro di una finestra della casa. Anche nella villa reale, chi ci ha vissuto e passanti occasionali, sostengono di aver visto un fantasma. Per scoprire la verità è necessario visitare l’abitazione, ora diventata un museo e gestita dal National Trust.

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Greenway House, foto di ©Radical Ging

I casi dei dodici racconti si svolgono perlopiù all’interno di abitazioni o sul terreno di proprietà inglesi. Probabilmente Agatha Christie ha preso come ispirazione luoghi diversi in cui è stata o ha vissuto, mescolando abitazioni diverse. Il filo conduttore di queste storie è la presenza in doppio del signor Quin e di Satterthwaithe. I due, alla stregua di archeologi delle passioni umane, risolvono misteri che vanno dal tradimento all’omicidio.

Inquadrata nel vano della porta apparve la figura di un uomo, alto e smilzo. A Satterthwaithe, che lo osservava, sembrò, per un curioso effetto dei vetri colorati della transenna sopra la porta, vestito di tutte le sfumature dell’arcobaleno. Poi, allorché mosse qualche passo avanti, si rivelò essere un uomo bruno e magro.

Il signor Quin è un personaggio misterioso con un che di soprannaturale, un personaggio molto diverso da quelli a cui la Christie ci ha sempre abituati. Non è esattamente un investigatore, è più un deus ex machina, un risolutore di dubbi, necessario perché il dramma che è stato messo in scena possa arrivare alla sua conclusione, lieta o amara che sia.

Il signor Satterthwaite invece, analizzato sempre con la lente dell’opera teatrale, rappresenta un po’ il pubblico, gli spettatori che sono chiamati a prender parte attivamente al dramma e ad abbandonare il loro ruolo passivo per contribuire alla soluzione dell’enigma. Agatha Christie con Satterthwaite gioca sottilmente con la rottura della quarta parete, quella che separa il lettore dalla storia. Per quello, quando compare il signor Quin, anche l’anziano signore è presente. Per arricchire la scena e fare da contraltare passivo al ruolo attivo di Quin, con uno scambio di posizione nelle battute finali del dramma.

L’atmosfera magica e soprannaturale si fa sempre più densa man mano che si procede verso la fine della raccolta. Il velo che avvolge la figura del signor Quin potrebbe quasi far pensare che questa figura arlecchinesca, che rifulge dei colori della maschera della commedia dell’arte, non sia altro che il frutto dell’immaginazione di Satterthwaite, o magari un suo doppio. Che Satterthwaite sia affetto da personalità multiple?

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The Passing of Mr. Quinn (1928), film tratto dai racconti di Christie

Piccola curiosità. Solo un racconto della raccolta viene adattato per il cinema. Si tratta di È arrivato il signor Quin (The Coming of Mr. Quin), la prima storia, quella che apre il volume. Il film è uscito nel 1928 con il titolo The Passing of Mr. Quinn, ed è stato diretto da Leslie S. Hiscott e da Julius Hagen. Tra gli attori ricordiamo Clifford Heatherly, Mary Brough e Ursula Jeans. Se vi state chiedendo come sia possibile che il film sia uscito nel 1928 quando la raccolta è del 1930 la spiegazione è semplice. Come succedeva spesso all’epoca, i racconti erano stati pubblicati in precedenza su diversi periodici. In particolare, il racconto incriminato è uscito per la prima volta nel 1924 sul numero 229 del Grand Magazine, col titolo di The Passing of Mr. Quin.

È molto difficile non affezionarsi a un personaggio così bizzarro. Il protettore degli innamorati, custode della giustizia e indagatore del passato. Il signor Quin era il personaggio preferito di Agatha Christie, ed è estremamente rivelatorio il fatto che non si tratti di un investigatore, almeno non nel senso classico del termine. Il signor Quin rappresenta il cuore della curiosità della Christie, l’incarnazione stessa del mistero e, ancora oggi, se lo guardiamo da angolazioni diverse, ha sempre qualcosa da raccontarci.


La prossima tappa della #ReadChristie2020 prevede come consegna la lettura di una storia che abbia tra i suoi personaggi qualcuno che sia stato ispirato da una persona reale, da lei conosciuta. Avete già scelto cosa leggerete?

-Davide & Marco

4 pensieri su “#ReadChristie2020: Il misterioso signor Quin

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