MalEdizioni e Bohnobeh! in tre percorsi di lettura

Leggere è anche scrivere la nostra storia a partire da quella di qualcun altro. I piccoli e brevissimi fumetti di MalEdizioni sono così, uno spunto a continuare la storia ciascuno nella propria immaginazione, per questo quello che vi proponiamo è un percorso ramificato, un invito alla lettura lasciandovi guidare dai vostri gusti e dalle vostre inclinazioni.

  1. Incontri sfiorati e incontri mancati

Dal gruppo Bohnobeh! – un collettivo di autori che ha creato uno spazio tutto suo per esprimersi – due storie che esplorano le relazioni umane attraverso metafore del mondo naturale. La chiave di lettura principale è il regno vegetale dove, che sia un incontro breve e fugace come in dove tutto è sparso di Rita Mezzanotte, o un lungo percorso di rinascita come in Seme di Chiara Abastanotti, si consumano passioni e si assiste a una storia antica quanto il mondo, quella – per citare Il Re leone – del cerchio della vita. I due linguaggi utilizzati sono molto diversi. Nelll’albo di Abastanotti a dominare sono i colori sfumati e la narrazione per immagini in quello di Mezzanotte un binomio tra testo e disegni che ha qualcosa della poesia.

Lo stesso binomio lo ritroviamo in Cipolla di Luigi Filippelli, il cofondatore di Maledizioni. Qui vengono esplorate tutte le declinazioni dell’amore con l’ausilio di disegni abbozzati e tinte color pastello.

Tre microscopiche storie che fanno appello ai nostri sentimenti e a tre modi di interpretarli molto diversi tra loro.

2. Nostalgia e crescita

Via di qui di Guido Brualdi è la storia di tre ragazzi che vivono in provincia e del difficile rapporto che li lega a quel posto isolato e solitario. È un rapporto difficile perché, per quanto desiderino andarsene non riescono a scrollarsela di dosso, la provincia. Li attira e li respinge allo stesso tempo, quasi soffrissero già di malinconia al solo pensiero di lasciarla. E un tipo diverso di malinconia, quella dovuta alla nostalgia per cose che non si possono avere più o che non si potranno avere mai, unisce le storie di Eliana Albertini, Good girl, e di Alice Socal, Junior. La prima si propone di esplorare la vita immaginaria dei pupazzi di una bambina: cosa direbbero se potessero parlare e fossero dotati di raziocinio? Junior invece, mimando la trama dell’omonimo film con Schwarzenegger, indaga la paternità attraverso il filtro di una finta gravidanza… che succederebbe se un uomo fosse “incinto”?

3. Perdita

Il Logbook di Terhi Ekebom, artista e illustratrice finlandese, racconta la perdita di una persona cara, inghiottita da un’oscurità senza nome, attraverso la forma di un diario a immagini. Anche lottando con tutte le proprie forze e cercando di illuminare il buio, l’oscurità non se ne va, anzi, se non si fa attenzione rischia di ingoiarti e di travolgerti.

Sperando di avervi fatto provare un po’ di curiosità per i progetti editoriali di MalEdizioni e di Bohnobeh! vi consigliamo di seguirli sulle loro pagine social e di dare un’occhiata alle storie cui hanno dato voce. Perché un libro non si giudica dalla copertina o dalla lunghezza!

 -Davide

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