#ReadChristie2021 | Istantanea di un delitto: treni, castelli e veleni

Ottobre è agli sgoccioli e non ci sembra vero. Tra le giornate passate al Salone del Libro di Torino e altri vari impegni, il mese di Halloween è arrivato e passato così velocemente che ci siamo ritrovati a leggere il libro per la tappa di questo mese della #ReadChristie2021, la challenge organizzata dalla Agatha Christie LTD, all’ultimo minuto. Qual era la consegna per questo mese? Bisognava leggere una storia che avesse a che fare con i mezzi di trasporto. Sappiamo tutti quanto l’autrice inglese amasse viaggiare in lungo e in largo, perciò non stupisce che tantissime storie che ha scritto si svolgano (o rimandino) a navi, treni, aeroplani o altri mezzi di locomozione.

Il libro che abbiamo scelto per questa tappa, e che abbiamo letto insieme a Chiara e Laura di Sisters Books e Sara di Istantanea di un libro (chissà da dove avrà preso spunto per il suo nickname!), è Istantanea di un delitto, un romanzo con protagonista Miss Marple.

Pubblicato in originale con il titolo 4.50 from Paddington (e conosciuto negli States con il nome What Mrs. McGillycuddy Saw!) nel 1957, Istantanea di un delitto arriva in Italia l’anno successivo, per Mondadori, nella traduzione di Paola Franceschini prima e in quella di Grazia Maria Griffini poi. Miss Marple, dopo l’avventura in Polvere negli occhi, torna ancora una volta a indagare un delitto in una Grand House, anche se questa volta per interposta persona.

Quasi fossimo in un episodio de Il tenente Colombo, intravediamo subito l’omicida, anche se soltanto di spalle. Elspeth McGillycuddy, di ritorno da Londra dopo aver fatto degli acquisti natalizi, si trova su un treno, quello delle 4.50 di pomeriggio che parte dalla stazione di Paddington. Nella carrozza di prima classe da lei occupata non c’è nessuno, si prospetta un viaggio tranquillo. Non è così.

A un certo punto, il treno inizia a viaggiare parallelo a un altro, nella stessa direzione. Tutte le tende degli altri scompartimenti sono abbassate, non si può vedere cosa succede al loro interno. Una di queste però scatta, si apre e, come un sipario che si alza, rivela una scena macabra: un uomo alto e bruno, con le mani guantate e un cappotto, sta strangolando una donna. Il volto della povera vittima è ben visibile, si tratta di una signora bionda, con un cappotto di pelliccia. L’uomo non è riconoscibile perché è di schiena. Tutto questo succede in pochi istanti, prima che i percorsi dei due treni si dividano.

Elspeth chiede subito aiuto, ma non c’è niente da fare, il controllore non sembra darle le giuste attenzioni. C’è una sola persona che può crederle, ed è proprio da lei che si stava recando.

Questa persona è Miss Marple, che non perde tempo e, dopo essersi fatta raccontare tutto per filo e per segno, inizia a pensare a un piano. La sua amica partirà per Ceylon a breve, quindi dovrà pensare lei stessa all’azione. Tramite i collegamenti che una buona signorina (zitella) di campagna può vantare, riesce a seguire i fili esili del caso-non caso che si trova tra le mani.

Il corpo, mai ritrovato e mai denunciato, probabilmente era stato lanciato dal treno in corsa. Perciò, l’unica possibilità è che si trovi ancora dov’è stato lasciato. Facendo i calcoli, il luogo incriminato deve essere nei pressi di Rutherford Hall. Ma l’età avanzata (ma quanti anni ha effettivamente Miss Marple?) non le permette di mettersi in gioco – dettaglio poco credibile, viste le avventure che vivrà nei romanzi successivi a questo – quindi, sempre approfittando delle sue conoscenze, mette in campo la pedina perfetta,: Lucy Eyelsbarrow, futura donna tuttofare di Rutherford Hall, il maniero della famiglia Crackenthorpe.

Sulla carta questo è IL romanzo all’inglese di Agatha Christie per antonomasia: ci sono l’investigatrice dilettante, il castello di una famiglia ricca, i treni, la campagna inglese, i veleni, persone dal passato torbido, doppie se non triple identità e tanti, ma proprio tanti, indizi/non indizi.

Sono molti i rimandi ad altre opere dell’autrice (pure con la stessa protagonista, basti pensare al ritorno di Craddock) e a temi a lei cari: la giustizia divina e la provvidenza; il valore del denaro; l’astio per il governo e l’ufficio delle tasse; il ritratto di un Regno Unito post bellico che si trova ad affrontare minacce più o meno fondate; i continui rimandi alla science-fiction e ai dischi volanti.

Ci sono molti punti in comune con Polvere negli occhi e, se li si legge uno dietro l’altro, diventa lampante come la Christie riuscisse a raccontare sempre le stesse storie, cambiando pochi dettagli e, senza volerlo, dandoci anche un affresco del Paese in cui le ambienta. D’altronde, è la stessa Miss Marple che più e più volte trova il bandolo della matassa perché questa o quella persona le ricordano qualcuno conosciuto a St. Mary Mead e, dieci volte su dieci, le serve per risolvere il mistero.

Ma il personaggio che spicca davvero in questo romanzo è Lucy Eyelsbarrow, una sorta di Mary Poppins che, incuriosita dalla richiesta di Miss Marple, accetta volentieri di indagare nella casa della famiglia Crackenthorpe. Grazie a lei scopriamo del carattere burbero di Luther, il capofamiglia invalido che è attaccato ai soldi, ma anche dei suoi figli: Cedric, Emma, Alfred, Harold e poi quelli che non ci sono più, Edmund e Edith. Rutherford Hall è la loro dimora, ma come capita in tanti altri romanzi della Christie, è anche la loro prigione.

Niente muta a Rutherford Hall, vuoi perché il suo destino, quello di un’isola nel mezzo della civiltà, è legato alla volontà testamentaria del padre del vecchio patriarca, Josiah Crackenthorpe, vuoi perché lo stesso Luther non vuole darla vinta ai suoi figli. Una situazione di stallo che, a quanto pare, può cambiare soltanto con un omicidio.

L’identità della vittima la scopriamo molto più in là nel romanzo, in una scena finale che rimanda, per livelli di pathos e di assurdo, a Un delitto avrà luogo: Istantanea di un delitto è un romanzo ricco di spunti… e di cibo. Se avete letto l’autobiografia di Agatha Christie, le abbuffate del romanzo vi ricorderanno quelle della sua giovinezza.

L’atmosfera di Istantanea di un delitto è tipicamente inglese. Siamo in un angolo di mondo raccontato come se fosse una fotografia dell’epoca, e così è per Miss Marple che, pur se più defilata che in altre storie, riesce a trovare il suo posto al centro della composizione. Molti romanzi che la vedono protagonista, e così è anche per quelli con Poirot, potrebbero funzionare senza la sua presenza. Non è questo il caso. Miss Marple qui è un monumento a quella cara vecchia Inghilterra che molti sentono non dovrebbe mai cambiare.

Vi aspettiamo in diretta il 1 novembre alle 21, sul nostro canale YouTube insieme a Chiara, Laura e Sara. Condivideremo con voi i consigli per la prossima tappa della #ReadChristie2021, una storia ambientata dopo la Seconda guerra mondiale. A presto!

Davide & Marco

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