add Editore | Membrana di Chi Ta-wei

Nella collana Asia della piccola casa editrice torinese add trovano dimora testi che provengono da luoghi del mondo in cui si sta assistendo a una trasformazione impetuosa dal punto di vista politico, sociale e tecnologico. Tra gli ultimi arrivati c’è anche Membrana di Chi Ta-wei, pubblicato per la prima volta a Taiwan nel 1995. Il breve romanzo è stato tradotto da Alessandra Pezza ed è accompagnato dalla sgargiante copertina illustrata da Lucrezia Viperina.

Chi Ta-wei è un autore queer che, oltre a scrivere, lavora anche come professore associato di Letteratura taiwanese alla National Chengchi University di Taipei. Membrana è un’opera di quella che potremmo definire fantascienza speculativa, una storia breve che è tuttavia densa di tematiche ancora oggi estremamente attuali.

La protagonista della storia è Momo, una giovane e famosa estetista della pelle che da molti anni non è più in contatto con la madre e che esercita la sua professione nella città di T.. I servizi che offrono gli estetisti della pelle sono richiestissimi perché la Terra del 2100 è un luogo inospitale e invivibile a tal punto che le persone, per proteggersi dai brucianti raggi del Sole, si sono trasferite sott’acqua, all’interno di città sottomarine isolate dall’ambiente acquatico per mezzo di una membrana impermeabile e antisismica. In questo ambiente surreale, Momo viene contattata dalla madre, ormai direttrice generale delle relazioni con il pubblico della casa editrice elettronica Macrohard, e a quel punto sceglie di incontrarla. Questa decisione la porterà a scoprire una parte della sua identità di cui non sospettava nulla.

L’universo pensato da Chi Ta-wei potrebbe essere frutto della fantasia di qualche scrittore odierno. Eppure Chi Ta-wei scriveva di un mondo piagato dal cambiamento climatico e dalle conseguenze del capitalismo già nel 1995. La realtà di un mondo invivibile, in cui sono le multinazionali a dettare legge e a sorvegliare gli individui – qui calza a pennello il termine capitalismo della sorveglianza – non è uno scenario più tanto lontano. Pur trovandosi in un’apparente condizione di pace, le persone vivono nelle città sottomarine ma la guerra continua a imperversare in superficie. Le multinazionali hanno costruito delle vere e proprie fabbriche di androidi che consentono di dirimere le dispute internazionali senza spargimenti di sangue umano. Ma uno potrebbe chiedersi quanto poi gli individui siano realmente liberi e a quale prezzo è stata conquistata questa sicurezza sotto le onde.

Per Momo il mondo era avvolto da una membrana. A trent’anni continuava a pensare che ci fosse una specie di pellicola tra lei e tutto il resto. Non quella delle maschere di bellezza che usava sul lavoro, ma piuttosto una barriera invisibile che la faceva sentire come una pulce d’acqua, avvolta dal proprio carapace traslucido e sola in mezzo a un mare che non la toccava mai, anche se la circondava…

Nel contesto di una società in cui sono le multinazionali a manovrare i destini delle persone, Momo si interroga sulla propria identità, sulle relazioni con le altre persone nella sua vita e sulla relazione con il proprio corpo. La membrana del titolo è la membrana che separa la città di T. dalle acque del mare, è il mare stesso che protegge le città umane dall’effetto nocivo del Sole, è la M-Skin che Momo applica ai suoi clienti per spiarne le sensazioni tattili ed è quel sottile confine con cui Momo tiene a distanza il mondo esterno, gli altri.

Chi Ta-wei col personaggio di Momo esplora la queerness e l’identità di genere – tanto che il libro è diventato un cult della letteratura queer – e lo fa in un modo che è tanto più sorprendente se si pensa al periodo storico in cui il libro è stato scritto. Momo riscopre la propria identità e il proprio corpo indossando sulla pelle le sensazioni e le identità altrui. Cerca nuovi spazi, più fluidi e meno definiti.

Anche il linguaggio e la prosa dell’autore sono per certi versi fluidi e acquatici nella loro essenzialità. Come già detto, il romanzo è breve ma è denso di temi e riflessioni che invece di soffocare e sommergere la storia di Momo ne fungono da perfetto complemento. Membrana è ancora oggi un libro di sorprendente attualità, capace di evocare immagini semplici e potenti, come quella del canarino in gabbia e della pesca, che arrivano dritte al cuore di chi legge.

-Davide

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